Nvidia, ora riconosciuta come la società più preziosa al mondo, e la nota azienda farmaceutica Eli Lilly and Company hanno annunciato insieme un sostanzioso investimento di cinque anni, pari a 860 milioni di euro, dedicato alla creazione di un nuovo laboratorio di intelligenza artificiale.
L’ambiziosa iniziativa aprirà all’inizio del 2026 nella Silicon Valley, il polo dell’innovazione tecnologica della California. È progettata per accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore farmaceutico.
Si concentrerà principalmente sulla rivoluzione dei processi complessi di scoperta e sviluppo di farmaci.
Integrazione tra farmaceutica e calcolo avanzato
Il cuore di questa collaborazione risiede nell’unione sinergica tra la profonda ed estesa esperienza di Eli Lilly nei complessi ambiti dello sviluppo e della produzione su larga scala di farmaci e le avanzate competenze di Nvidia nell’intelligenza artificiale e nelle capacità di calcolo ad alte prestazioni.
La nuova struttura servirà come centro per ingegneri dell’IA che lavoreranno a stretto contatto con i ricercatori di Eli Lilly. L’immersione nelle pratiche di laboratorio e nelle esigenze della ricerca li aiuterà a perfezionare sistemi hardware e software, consentendo l’automazione di compiti finora limitati agli scienziati umani.
Nvidia, riconosciuta come protagonista nel campo degli acceleratori di IA, vede un immenso e ancora inesplorato potenziale per la sua tecnologia trasformativa nei settori sanitario e farmaceutico.
L’azienda punta ad automatizzare in modo significativo le lunghe fasi di verifica sperimentale, attualmente indispensabili per convalidare i candidati farmaci generati dall’IA.
Creazione di un ambiente integrato di apprendimento dell’IA
Eli Lilly e Nvidia stanno creando un ecosistema di apprendimento continuo che collega la pratica di laboratorio con il potere informatico avanzato.
Il centro genera dati 24 ore su 24, perfeziona modelli di IA in tempo reale e accelera la scoperta di farmaci, estendendo l’intelligenza artificiale a sperimentazioni, produzione e vendite.
Il progetto si basa su una collaborazione annunciata a ottobre per costruire quello che è stato descritto come il supercomputer farmaceutico più potente, segnando una strategia di progresso nelle scienze della vita con il potenziale di trasformare lo sviluppo dei farmaci.